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TRASFORMA LA TUA SMART IN UN BOLIDE << Le altre elaborazioni >>
Avete una Smart e la volete cattivissima? Bene, allora c’è chi è in grado di trasformare la vostra due posti in qualcosa di davvero speciale. In via Cialdini, al numero 85, a Milano, troverete l’officina Bonalume, specializzata nella preparazione dei motori turbo.
Gli "step" proposti per la Smart elaborata sono tre: da 75 CV a 130 CV ( coppia di 168 Nm a 5400 giri ) passando per i 105 CV, con prezzi variabili, per la sola preparazione, esclusa l’auto, da 880 euro a 8.058 e con la possibilità di scegliere la Smart "palestrata" secondo la normativa antinquinamento Euro 2 ( più economica ) oppure Euro 3 ( più cara ma più ecologica ).
Si parte da un’elaborazione meno spinta, quella da 75 CV, che consente comunque prestazioni di assoluto rilievo. Si pensi che con questo intervento la coppia disponibile è di 106 Nm.
La preparazione prevede un innalzamento della pressione di sovralimentazione, di picco e di regime, con il raggiungimento di valori rispettivamente pari a 1.45 bar e 1.25 bar. E’ montata anche una valvola pop-off non presente sul motore originale.
La maggior parte dei motori sovralimentati è caratterizzata da un comportamento del turbo che prevede il raggiungimento di due valori di pressione: il primo definito picco ( o di overboost ) che permette al propulsore un incremento repentino della coppia massima per pochi istanti, seguito, in ordine di tempo, da un secondo più basso corrispondente al valore di sovralimentazione vero e proprio ( la pressione di regime o pressione costante ). L’utilizzo della pop-off ( o by-pass che dir si voglia ) ha un duplice vantaggio: oltre a salvaguardare la girante ( vero cuore del turbo ) nel caso di violenti rilasci del pedale dell’acceleratore permette di sfogare altrove l’aria intrappolata tra compressore e corpo farfallato riducendo, di fatto, il rallentamento.
Molta attenzione è stata poi dedicata all’impianto di aspirazione: quello presente sulla vettura originale infatti presenta zone piuttosto “critiche” che penalizzano la fluidodinamica. A tal proposito è stato messo a punto un nuovo condotto di aspirazione che collega il filtro aria con l’ingresso del compressore.
Chi invece può e vuole permettersi una spesa maggiore può contare sul kit da 105 CV. Per l’ottenimento di questo valore di potenza, il preparatore milanese si è cimentato in un vero e proprio esercizio tecnico. Il primo grande intervento prevede la sostituzione dell’intero gruppo turbocompressore con uno di maggiori dimensioni e relativo collettore di scarico. Quest’ultimo ricavato direttamente dal "pieno" e realizzato direttamente dalla Bonalume, è stato pensato in modo tale da ridurre al minimo la contropressione allo scarico. Nei motori sovralimentati, infatti, i gas combusti che escono dal motore, una volta passati attraverso i collettori di scarico, vengono utilizzati per muovere la girante della turbina. Ciò che può accadere è che la sezione di ingresso dei collettori di scarico sia troppo piccola per poter accogliere contemporaneamente tutti i gas in arrivo dal motore. Se ciò accade il flusso subisce un rallentamento e si crea quindi una contropressione allo scarico che fa perdere potenza. Da qui la necessità di una nuova geometria per i collettori di scarico. Ma le modifiche messe in atto per ottenere questo incremento di potenza non finiscono qui. Segue la sostituzione dell’intercooler con uno di maggiori dimensioni posizionato sotto il pianale e dotato di relativa presa d’aria. Quello originale, sistemato sul cambio, risulta trppo piccolo: non è in grado di raffreddare, adeguatamente la "carica" compressa perché le temperature sono più elevate a causa dell’innalzamento della pressione di sovralimentazione. Infine, ma non in ordine di importanza, viene sostiuito anche il gruppo frizione, visto che l’originale non è più in grado di trasmettere l’esuberante coppia fornita dal propulsore.
Un intervento decisamente più sostanziale è quello disposto per l’ottenimento dei 130 cv. Alle modifiche gia apportate nel caso del kit da 105 CV si aggiungono: la sostituzione dei bulloni di fissaggio del bottone di manovella, l’adozione di nuovi pistoni stampati nonché l’utilizzo di una serie di iniettori di dimensioni maggiorate e la riprogrammazione della centralina e dell’ Eprom. Quindi se siete appassionati di motori e possedete una Smart, avrete già capito che di lavoro da fare ce n’è tanto. E certamente una Smart da 200 CV/litro non è cosa di tutti i giorni.
Fonte: Gente Motori n°6 Giugno 2002 |
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